A partire dall’VIII secolo, i Canonici, in stretta collaborazione con il Vescovo nell’amministrazione della Diocesi,  cominciarono a conservare le pergamene concernenti l’episcopato e i beni del capitolo. Sotto il Vescovo Cesare Speciano (1585-1591) fu costruito un luogo apposito per i documento vescovili. L’Archivio comprendeva il fondo registri della Curia episcopale e la Mensa vescovili. Solo dopo il Concilio di Trento cominciarono ad essere qui conservati anche le relazioni notarili sulle visite pastorali e gli atti del tribunale episcopale. Dipendente dai cancellieri della Curia per tutto il secolo XIX, l’Archivio Storico Diocesano iniziò una nuova era nel 1964, con la nomina di un direttore, o archivista, distinto dal cancelliere. Tale carica è stata ricoperta dal 1964 al 1998 da Don Angelo Luigi Stoppa, che ha riorganizzato l’Archivio e gli ha conferito l’assetto attuale.
Dal 1998, tale carica è tenuta dal Can. Mario Perotti con la collaborazione di Paolo Monticelli.